L’Abbazia di Marienberg e altre attrazioni

Reti e monaci in Val Venosta

C’è storia e tradizione nell’aria. Antiche mura, costruzioni e quadri che hanno qualcosa da raccontare. Nei dintorni di Burgusio, è possibile visitare numerosi siti culturali della preistoria, del Medioevo e contemporanei.

Abbazia Marienberg

Scoprite chi sono i monaci benedettini che vivono sul vigneto più alto d’Europa. L’Abbazia di Marienberg sovrasta Burgusio e rappresenta uno dei simboli della città esattamente come il Castello del Principe. La cripta affrescata e il museo sono solo alcune delle cose da visitare.

Castel Coira

All’interno delle mura di Castel Coira sembra di fare un viaggio nel tempo. Conosciuto in tutto il mondo per la sua armeria, è uno dei meglio conservati dell’Alto Adige. Inoltre ospita i Giochi medievali che si tengono ogni anno ad agosto.

Il campanile sommerso nel Lago di Resia

Il simbolo della Val Venosta emerge solitario e magico dal lago, ma la sua storia racconta di un progetto non andato a buon fine. Oggi è un monumento tutelato assolutamente meritevole di una visita.

Monastero di San Giovanni a Müstair

Oltre il confine nazionale in Svizzera, si trova un gioiello culturale e artistico del 775 d.C. Dal 1983 il monastero benedettino è designato come sito incluso nel Patrimonio dell’umanità UNESCO e anche per questo motivo è conservato con grande cura.

Castel Juval

Il proprietario di Castel Juval è niente di meno che la leggenda dell’alpinismo Reinhold Messer, vero appassionato di manieri. Qui si trova uno dei sei “MMM” (Messer Montain Museum); in questo caso, quello dedicato al mito della montagna.

Col di Tarces

Chiamata in dialetto “Bichl”, la collina era popolata già nel periodo preromanico e nell’antichità. Probabilmente gli abitanti si spostarono poi verso Ganglegg, nelle immediate vicinanze di Sluderno.

Ganglegg

Il sito archeologico preistorico di Ganglegg è il più studiato insediamento dell’età del bronzo e del ferro nell’arco alpino. I reperti del sito possono essere ammirati nel Museo della Val Venosta a Sluderno.

Glorenza

La città più piccola dell’Alto Adige ha un fascino tutto particolare grazie ai numerosi portici e romantici vicoli. Gioiello dell’architettura tardo-medievale, ha mantenuto le sue antiche mura.

Bunker e linee di difesa

Come zona di confine, in Val Venosta sono presenti numerose costruzioni risalenti alla linea di difesa degli anni Trenta. Oggi sono mete di visite (bunker della sorgente dell’Adige n. 20) o magazzino dell’unica distilleria di whisky italiana.

Cave di marmo di Lasa

Il pregiato marmo di Lasa si può trovare in tutto il mondo, dalle eleganti case fino alla stazione del World Trade Center a New York. Il marchio è sinonimo di qualità e, per questo motivo, molto famoso tra architetti e scultori.

Il lancio dei dischi ardenti

Il lancio dei dischi ardenti sembra qualcosa di pericoloso, ma invece rappresenta un antico rito della Val Venosta e simboleggia la fine dell’inverno. Il rogo di una strega di paglia dovrebbe annunciare l’arrivo della primavera.

I fuochi del Sacro Cuore di Gesù

Ai tempi di Andreas Hofer, i fuochi accesi in cima alla montagna servivano a chiedere l’aiuto di Dio, come era stato fatto in occasione delle battaglie contro i francesi e i bavaresi. Questo rito illumina ancora oggi le colline dell’Alto Adige ed è aspettato come una grande festa.

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